Musica: passione e divertimento

Music was my first love…

Innamorato della musica fin da bambino, già a pochi anni di vita manifesto interesse e passione per gli strumenti musicali (ne danno dimostrazione le foto e i racconti di mamma).

A 12 anni ricevo come regalo una “vera” chitarra e capisco che è finito il tempo per giocare con la musica; mi bastano le prime lezioni e i primi accordi per farmi appassionare sempre più a questa arte.

Già dopo pochi mesi dimostro una particolare attitudine per la chitarra e, per gioco, inizio anche a comporre i primi testi modificando le parole delle canzoni che avevo imparato. Questi brani, che ironizzano su episodi accaduti tra amici, vengono anche “incisi” con mezzi di fortuna su cassette (ancora non esistevano i CD), dimostrando un fortissimo desiderio di mettersi in mostra, di esibirsi, di apparire, desiderio sempre frenato da una timidezza ed una insicurezza di sè mai vinte.

La timidezza è un muro che costruisci mentre pensi che vorresti tanto essere dall’altra parte…

Devo attendere i 14 anni quando i miei freni inibitori vengono rotti da alcuni compagni di classe con i quali formo una beat coverband, i Beatboys, e grazie a loro ho le mie prime esibizioni live.

Col passaggio dalle scuole medie alle superiori, prendono forma anche le mie prime canzoni; insieme ad un amico e compagno di scuola compongo le prime musiche abbinandole a testi in un inglese grammelot, utilizzando suoni, parole e onomatopee privi di significato (all’epoca, primi anni 90, scrivere in inglese faceva “figo”!).

…desiderio di piacere e paura di non riuscirci…

All’arrivo della maggiore età nascono i miei primi brani in lingua italiana i cui testi trattano momenti autobiografici. Le prime infatuazioni, i primi amori, le prime vere rinunce; le delusioni da parte di amici o da chi consideravi tali, i primi grandi amori. Sono tutti sentimenti che riesco ad esternare solamente attraverso la musica perchè la mia timidezza, in fondo, non era mai andata via del tutto.

Nell’estate del 2000 formo i Forever che, l’anno successivo, cambieranno nome in TREM. E’ con questo gruppo che riesco ad esprimermi al meglio; oltre alle esibizioni in feste studentesche e sagre paesane, i TREM partecipano, tra il 2003 e il 2004, anche al Festival di San Marino e alla Gondola d’oro, presentando in entrambi i concorsi il brano inedito T.A.T.

Sempre in questo periodo si segnalano ospitate in trasmissioni televisive musicali di emittenti regionali quali Videoregione, LA9, LA10.

Inoltre, insieme all’amico e compositore Franco, registro in studio le chitarre per giovani cantanti della scena regionale.

Nel 2005, a causa di impegni universitari e lavorativi, la band purtroppo si scioglie e devo attendere il conseguimento della laurea in Scienze Informatiche per riprendere in mano attivamente la mia passione.

Se sognare un po’ è pericoloso, il rimedio non è sognare di meno ma sognare di più, sognare tutto il tempo…

Torno a dedicarmi attivamente alla musica come solista, con pianobar e come intrattenitore di serate e ricorrenze speciali (i matrimoni degli amici sono stati dei bei banchi di prova…)

Nel 2010 incontro il cantautore e produttore musicale Manuel Auteri, fondatore dell’etichetta San Luca Sound. Conosciuto durante un concorso musicale, il rapporto si rafforza qualche anno più tardi in San Luca Sound: Auteri e Renato Droghetti, noto musicista e produttore musicale, lavorano insieme a me per la realizzazione del mio primo EP “Il resto non c’è più”. Per me è la realizzazione di un sogno, immaginato molti anni prima e concretizzatosi una volta raggiunta una buona maturità artistica e personale.

Il 5 ottobre 2012 esce in radio “Dove sarai”, singolo di lancio dell’EP, brano con cui riesco a realizzare un altro mio grande sogno: leggere il mio nome nelle classifiche radiofoniche. Infatti, nel mese di novembre, “Dove sarai” entra nella classifica ufficiale dei 100 brani di artisti indipendenti più trasmessi dalle radio italiane: vi resterà per 3 settimane consecutive!

Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono. Per questo si chiama presente.

Nel corso dei mesi successivi fino ad oggi ho concentrato la mia attività musicale in live acustici, genere che prediligo, ma senza mai perdere di vista i veri obiettivi: divertimento e passione.

Dai un’occhiata ai miei brani coverizzati

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